ANGELO MISTRANGELO
«SEGNI E COLORI IN CAMPIDOGLIO»
L'impegno e la volontà di Delia Gianti si riconoscono anche in questa seconda edizione di «Segni», si individuano nella rinnovata ricerca di opere, di artisti, di personalità della cultura visiva torinese, e non solo.
L'interesse suscitato dalle composizioni realizzate da più di trecento artisti, che hanno aderito alla mostra del 2005, ha creato un immediato riscontro nell'ambiente artistico e nel pubblico, mentre il particolare e piccolo formato costituisce un frammento della loro identità, di un'interpretazione che unisce pagine figurative a dipinti astratti, aspetti dei linguaggi d'oggi a un'elaborazione dai materiali diversi e diversamente capaci di «comunicare l'arte».
Accanto a personaggi noti si possono vedere giovani emergenti, pittori e scultori consolidati, fotografi e videomarker.
Il segno diviene, perciò, il motivo conduttore dell'esposizione, di un grande mosaico in cui l'immagine, le sequenze cromatiche, l'insieme delle rappresentazioni, caratterizzano questo nuovo appuntamento che concorre a trasformare e riqualificare la struttura urbanistica del Borgo Campidoglio, già contrassegnata dalle pitture murali del MAU-Museo Arte Urbana, presieduto da Edoardo Di Mauro.
Gli artisti selezionati per questa occasione «occupano» le pareti del Cenacolo Casorati con testimonianze del loro lavoro e, in qualche misura, favoriscono il collezionismo e i collezionisti, che possono acquistare un quadro o una fotografia a cifre contenute.
Un grande fiore e un ritratto di donna, una trama di segni e una surreale ed emblematica raffigurazione, le cadenze di ironiche espressioni e l'energia che sottolinea la pulsante tensione di una vibrante gestualità, stabiliscono un itinerario all'interno del dettato risultando coinvolgenti, lirici, incisivi.
E sono fogli di un diario ricco di annotazioni, di rimandi a interiorità rivelate, di scansioni di una narrazione che scaturisce dal ricordo:«Anche la vita è come un «adieu» sospeso», e da un «dire» che si fa segnale e misura del tempo:«Ora sono davanti a un mucchio di pagine senza una parola, senza/ nulla. Perchè questo bianco? E' misticamente la somma di TUTTI i significati?» (Dino Bedino).
E tutti i significati compongono la storia dei «Segni».
Angelo Mistrangelo






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